L’autonomia non è un privilegio statico, ma uno strumento dinamico. Vogliamo una piena attuazione dello Statuto Speciale, rivendicando maggiore sovranità fiscale e decisionale nei rapporti con Roma e Bruxelles, per permettere ai valdostani di gestire direttamente le proprie risorse.
Difesa strenua delle radici storiche, culturali e linguistiche della nostra Regione. Valorizzazione del francese, delle lingue franco-provenzali e delle lingue walser non solo come patrimonio del passato, ma come pilastri dell’identità locale e strumenti di apertura internazionale e cooperazione transfrontaliera.
Valorizzazione delle risorse naturali del territorio, a partire dall’acqua e dall’energia idroelettrica. L’obiettivo è garantire che la ricchezza energetica prodotta in Valle d’Aosta rimanga sul territorio sotto forma di tariffe agevolate per i residenti e investimenti per le imprese locali.
Introduzione di zone a burocrazia zero e forti incentivi fiscali (pressione fiscale ridotta) per chi decide di vivere, fare impresa o aprire un’attività nei comuni montani più isolati, contrastando attivamente l’abbandono delle “terre alte”.
Sostegno diretto agli agricoltori e agli allevatori valdostani, custodi del paesaggio e della biodiversità. Promozione dei prodotti a km zero e della filiera corta, connettendo strettamente il settore primario con l’offerta turistica di qualità.
Sviluppo di un modello turistico che destagionalizzi l’offerta, puntando sulla qualità e sul rispetto dell’ambiente alpino. Al contempo, potenziamento dei collegamenti (ferrovie, trafori e viabilità locale) per rompere l’isolamento geografico.
Garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini, indipendentemente dall’altitudine in cui vivono. Riorganizzazione dei servizi sanitari con un forte potenziamento della medicina territoriale, della telemedicina e del presidio ospedaliero regionale, per dare risposte rapide ed efficienti.
Un sistema educativo moderno e fortemente connesso con il mercato del lavoro locale. Sostegno alla formazione professionale legata ai mestieri della montagna, dell’artigianato di tradizione e dell’innovazione tecnologica, per trattenere i giovani talenti in Valle.
Garantire comunità sicure sia nei centri urbani come Aosta sia nei villaggi. Questo passa attraverso il controllo del territorio, il sostegno alle forze dell’ordine e alle polizie locali e una gestione rigorosa e controllata dei flussi migratori, nel rispetto della coesione sociale della Regione.
Una pubblica amministrazione digitalizzata, snella e vicina al cittadino, che azzeri le distanze fisiche imposte dalla geografia montana. Connettere anche il più isolato dei villaggi con la banda larga per permettere lo smart working e lo sviluppo di startup innovative.