Aggravi: queste misure dovevano e potevano arrivare prima!

Cari colleghi,

finalmente oggi questo testo di legge approda in Consiglio regionale. Lo dico perché il percorso avviato nel mese di marzo è stato intenso e ha visto il coinvolgimento di tutti i gruppi politici rappresentati in questa Aula, nonché della maggior parte delle strutture tecniche regionali.

Sin dalla discussione del “bilancio tecnico” di dicembre, le Forze di Opposizione si sono date disponibili in più riprese alla definizione di misure condivise a sostegno dell’economia regionale a fronte del protrarsi dell’emergenza da Covid-19.

Non lo neghiamo e come abbiamo già più volte detto queste misure potevano, dovevano arrivare prima! Ma oggi abbiamo la certezza che questo lavoro possa finalmente concretizzarsi con le dovute erogazioni dei sostegni regionali all’imprenditoria, al mondo del lavoro, delle professioni di montagna e delle famiglie valdostane.

A nome dei gruppi consiliari di Lega Vallée d’Aoste e di Pour l’Autonomie, con questa Relazione intendiamo porre l’attenzione su alcuni aspetti che riteniamo importanti ai fini della valutazione complessiva del disegno di legge in esame.

Va detto, a generale premessa, che a fronte della prima discussione sulle ipotesi di misure di sostegno alla nostra economia, come gruppi di Opposizione abbiamo voluto formulare sin da subito alcune misure integrative volte soprattutto a dare una risposta il più completa possibile a tutto il tessuto economico e sociale valdostano, nonché potenziare significativamente il budget complessivo delle misure inserite in legge dando tra l’altro anche il nostro contributo alla definizione del testo oggi in discussione.

In particolare, abbiamo formulato due proposte di carattere sociale ed il potenziamento delle misure di politiche di accesso al credito che hanno trovato sin da subito la convergenza necessaria da parte della maggior parte dei componenti del tavolo di lavoro costituito.

Con riferimento alle misure inserite nel TITOLO II della legge si è potuto confermare come il lavoro già svolto alla fine della scorsa legislatura nella sofferta elaborazione della ormai famosa l.r. 8/2020, abbia permesso di perfezionare ed implementare alcune importanti misure tra cui il bonus ai titolari di partita IVA (art. 9), quello a favore dei gestori di bed & breakfast (art. 10), i contributi al settore agricolo (art. 11), le misure di rilancio a sostegno del commercio dei prodotti agroalimentari regionali di qualità (art. 12), nonché i contributi agli investimenti (art. 16). Misure che intendono fornire un aiuto il più diretto e semplice possibile alle nostre imprese ed esercenti attività imprenditoriale.

Riteniamo importante precisare che ai fondi regionali stanziati all’articolo 9, per il bonus a favore dei titolari di partita IVA (euro 20mln), sono aggiunti anche i fondi trasferiti dallo Stato centrale alla Regione nell’ambito delle misure del c.d. Decreto Sostegni (decreto-legge 41/2021 poi convertito in legge 69/2021), quel Fondo Montagna frutto dell’attenzione che il nuovo Governo Draghi volle dare ai territori di Montagna, anche a seguito della disastrosa mancata apertura (seppur tardiva) stagione invernale. Un obiettivo su cui hanno lavorato in vario modo più attori, vuoi governativi, vuoi di semplice (ma importante) rappresentanza politica. Una attenzione che va sicuramente potenziata ed incrementata anche con riferimento alle realtà più piccole, come la nostra, ma che per la prima volta dopo tempo comunque c’è stata: questo qualcosa vorrà dire..

Una particolare attenzione è poi stata data alle misure di accesso al credito con contributi a fondo perso, nella misura del 6% del finanziamento erogato fino ad un massimo di 15.000 euro, per il sostegno delle esigenze di liquidità delle imprese e degli esercenti libere professioni (art. 14), misura che consentirà tra l’altro di potenziare l’effetto delle risorse regionali a garanzia già stanziate nel corso di questo ultimo anno in collaborazione con la Chambre e i Confidi, nonché con l’istituzione della sezione speciale per la Regione Autonoma Valle d’Aosta del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (art. 18).

Come plausibile che sia, il testo frutto della condivisione trovata in seno al già citato tavolo delle forze politiche, presenta alcune misure che non troveranno il nostro pieno sostegno. Nello specifico, ad esempio, la misura a favore della patrimonializzazione delle società cooperative o dei loro consorzi (art. 13) che, purtroppo, riteniamo vada a dare una risposta soltanto a favore di una parte del mondo produttivo valdostano.

Perché non prevedere una misura che permetta anche delle altre società che ogni giorno contribuiscono all’utile economico (e sociale) della nostra Valle di potersi rafforzare patrimonialmente? Cari colleghi, come Forze di Opposizione proponiamo sin da ora di lavorare insieme, in commissione, ad un provvedimento condiviso che possa dare una risposta concreta e seria in tal senso nei prossimi mesi.

Allo stesso tempo, va detto che questo testo presenta oggi anche altri articoli che saranno oggetto di soppressione di comune accordo tra i componenti del già citato tavolo di lavoro. Questo perché il principio del pacta sunt servanda non deve venire meno, soprattutto in questi momenti di crisi e incertezza: una serie di articoli non è stata oggetto di completa condivisione e ad oggi non sono contraddistinti da quel carattere di emergenza che hanno, invece, tutti gli altri.

Tuttavia in alcuni casi, con la sola intenzione di poter dare una risposta a situazioni ormai sedimentate da tempo tra i dossier regionali abbiamo concesso di portare in approvazione misure con carattere di urgenza quali ad esempio quella relativa alla struttura polifunzionale di Morgex per l’erogazione di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali (art. 46), nonché quella inerente il rimborso chilometrico agli addetti idraulico-forestali per le annualità dal 2011 al 2019 (art. 52), annosa e lunga vicenda che si protrae da anni e più il tempo passa più comporta impegno finanziario per le casse regionali (oltre a costituire il giusto rimborso a favore degli operai idraulico-forestali che a suo tempo si sono visti disconoscere quanto di diritto).

L’articolo 16 stanzia contributi per gli investimenti sino al 30% della spesa complessiva ammissibile per scaglioni di fatturato per un ammontare complessivo della misura pari a 16mln di euro a favore delle attività turistico-ricettive e commerciali, dei proprietari o gestori di rifugi alpini, delle imprese industriali ed artigiane, nonché al mondo dell’agricoltura.

L’articolo 19 permetterà di finanziare il Programma annuale degli interventi di politica attiva del lavoro per una cifra complessiva di 19mln di euro. Una misura che include al suo interno importanti iniziative su cui spesso dai banchi dell’Opposizione sono state formulate proposte (anche accettate) e che riteniamo essere particolarmente importanti per salvaguardare il più possibile la stabilità del mercato del lavoro valdostano che dovrà far fronte nel prossimo breve periodo ai contraccolpi dovuti dall’uscita dal regime del blocco dei licenziamenti e dalla ripresa delle attività economiche più colpite.

Misure a sostegno dell’occupazione, azioni di orientamento e formazione, tra cui anche l’utilizzo dello strumento dei voucher, azioni a favore dei disoccupati di media e lunga durata, sostegni alla formazione tecnica e professionale dei giovani, nonché l’attivazione di borse di studio per giovani che frequentano percorsi di ITS (Istituti Tecnici Superiori) o IFTS (Istituzione e Formazione Tecnica Superiore) a nostro avviso necessitavano di una misura complessiva che non si perdesse in mille rivoli di intervento.

Proprio in tal senso avremmo potuto invece chiedere misure ad hoc più funzionali ad un utile di mera natura politica, ma come ho già detto il nostro obiettivo era ed è quello di sostenere le nostre imprese ed i nostri lavoratori al di là del fine politico (e se siamo rimasti seduti al tavolo delle trattative è perché lo crediamo fortemente).

Un ulteriore importante segnale al mondo del lavoro è rappresentato dal potenziamento della nuova indennità regionale per i lavoratori dipendenti (art. 20), già introdotta dalla l.r. 3/2021, nonché dall’intervento a favore dei lavoratori dipendenti che beneficiano di ammortizzatori sociali (art. 21), una misura che nasce dall’esperienza di un provvedimento legislativo bipartisan della scorsa legislatura, la l.r. 5/2020. Allo stesso modo con l’articolo 54 si potrà dare finalmente completa finanziabilità alla misura, già definita dalla l.r. 8/2020, a sostegno del mantenimento dei livelli occupazionali per cui molte realtà attendono ancor oggi di ricevere i relativi pagamenti a causa della passata indisponibilità delle risorse finanziarie a copertura.

Importanti stanziamenti sono stati poi dedicati al mondo delle professioni dello sport e della montagna con sostegni a favore di maestri di sci e scuole di sci (art. 22), guide alpine (art. 23) e sci club (art. 24). In particolare, le risorse trasferite all’Associazione valdostana maestri di sci poggiano sul già citato Fondo Montagna istituito dal Decreto Sostegni (già d.l. 41/2021 poi convertito con legge 69/2021).

Tra le proposte avanzate dai gruppi di Opposizione vi sono, come già detto in precedenza, due misure di natura sociale: un sostegno alle famiglie (art. 26) ed interventi a favore degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (art. 27).

In particolare, la prima misura è a favore dei nuclei familiari residenti in Valle d’Aosta che riceveranno per due mensilità un contributo parametrato alla propria situazione economica definita dall’ISEE corrente a sua volta potenziato in caso di situazioni di povertà e/o della presenza all’interno del nucleo famigliare di minori o soggetti con handicap grave (accertato ai sensi di legge). Mentre, per quel che riguarda la seconda misura, questa va a favore degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che rientrano nelle fasce di determinazione del canone di locazione corrispondente alla percentuale di valore al metro quadro di superficie convenzionale da applicare alle fasce ISE (i.e. 20%, 40%, 60%, etc.) a cui è riconosciuto un contributo pari al 50 per cento del canone di locazione relativo ai mesi da ottobre 2020 a marzo 2021 compresi (con esclusione dei nuclei assegnatari cui è già stato applicato il canone massimo a titolo sanzionatorio ai sensi di legge).

Un’ultima misura che da sempre sosteniamo, tra l’altro oggetto di più iniziative nel corso della scorsa consiliatura, riguarda l’istituzione della NO TAX AREA per l’esercizio di imposta 2021 sull’addizionale regionale all’IRPEF a favore dei soggetti con reddito complessivo fino a 15.000 euro. Una misura spesso oggetto di perplessità da parte di molti per il suo effetto quantitativo immediato, ma che spesso costituisce un fattore di utilità marginale non banale per molti cittadini in difficoltà.

In conclusione, permettetemi di ringraziare tutti i componenti delle forze politiche presenti al tavolo di lavoro coordinato dall’Assessore allo Sviluppo Economico (che parimenti ringrazio), nonché gli uffici e tutte le rappresentanze sociali e di categoria a vario titolo coinvolte per la definizione del testo finale.

Sicuramente, come ho già detto, questo intervento si sarebbe dovuto fare prima, ma purtroppo per vari motivi così non è stato. Quel che conta è che oggi queste misure ci siano, siano attivate al più presto e possano dare finalmente una risposta alla nostra Comunità che da troppo tempo la sta aspettando.

Il Consigliere relatore di minoranza, Stefano AGGRAVI

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